NUOVA CALDAIA A CONDENSAZIONE BIASI RinNova COND PLUS

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RinNova Cond Plus è la nuova gamma BIASI di caldaie murali a condensazione: ottime prestazioni grazie al nuovo scambiatore di calore e
semplicità di utilizzo grazie al pannello di controllo digitale con display.

Disponibile nelle versioni per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria e per solo riscaldamento RinNova Cond Plus presenta
una gamma completa di potenze, 20 e 30 kW modelli combi e 16 KW modelli SV, nelle stesse dimensioni estremamente compatte (700 x 400x 290 mm).

RinNova Cond Plus ha il suo punto di forza nell’innovativo scambiatore di calore progettato per fornire alti rendimenti che durano nel tempo
pannello di controllo digitale, progettato per comunicare con l’utente in maniera facile e comoda.

Come tutta la gamma a condensazione BIASI, RinNova Cond Plus consente di trarre il massimo risparmio dalla termoregolazione climatica,
in base all’impianto in cui la caldaia viene installata.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

• Alti rendimenti (★★★★ conforme dir. rend. 92/42 CEE
e al D.lgs. 311/06)
• Comfort sanitario (★★★ EN 13203)
• Scambiatore primario condensante in acciaio INOX
con rivestimento in acciaio per offrire la massima resistenza
alla corrosione
• Bruciatore a premiscelazione totale, costruito in acciaio
INOX (Classe NOx 6)
• Modulazione 1:5 Metano e anche GPL
• Scambiatore sanitario a piastre in acciaio INOX
• Vaso di espansione da 7 litri
• Pompa ad alta efficienza con basso consumo energetico
• Potenza massima regolabile in base all’impianto
• Grado di protezione IPX5D
• Installabilità in luogo parzialmente protetto
• Integrazione a sistemi solari BIASI, mediante kit solare
• Pannello comandi digitale con display retro illuminato
• Lettura analogica della pressione
• Predisposizione per comando remoto e sonda esterna.

SCAMBIATORE PRIMARIO MONOSPIRA AD ALTA CIRCOLAZIONE

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Biasi introduce sul mercato il nuovo scambiatore di calore in acciaio inox per caldaie a condensazione: Round.
Round è uno scambiatore di calore monotermico compatto basato su una serpentina di acciaio inox con una sezione ovale.

Lo scambiatore di calore è costituito da una camera di combustione, zona di condensazione e un disco metallico coibentato protetto
con fibra ceramica siliconica che separa le due aree.

Utilizzando un singolo nastro di acciaio inossidabile per produrre la serpentina, compresi attacchi ingresso / uscita, si ottengono i
seguenti vantaggi:
• Si evita l’accumulo di sporco e detriti
• La portata acqua è distribuita uniformemente e garantisce uno
scambio termico omogeneo
• La portata acqua è costante per una più lunga vita del prodotto
• Riduzione delle perdite di carico con circuito ottimizzato.
La facilita di pulizia e la robustezza di tale scambiatore sono uno dei principali punti di forza del prodotto dato che può essere utilizzato su impianti nuovi ma anche su impianti vecchi in caso di ristrutturazioni.

Round integra la funzione round flow nella quale l’acqua produce un effetto centrifugo di pulizia delle pareti interne della mono spira.

L’assenza di circuiti in parallelo garantisce una agevole operazione di “lavaggio” dello scambiatore e l’eliminazione di eventuale aria presente nel circuito dell’impianto.

 

23/11/2017 CORSO AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE MAYCHEM

Nella giornata di giovedì 23 Novembre, presso la sede RT ricambi di Marghera(VE), si è tenutu il corso di aggiornamento professionale sull’uso dei prodotti Maychem.

Per ulteriori informazioni sui prodotti Maychem contatateci all’indirizzo mail : info@comes-snc.com

Ringraziamo i tutti i partecipanti.

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BIASI INOVIA COND PLUS

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Inovia Cond Plus è la nuova gamma BIASI di caldaie murali a condensazione: ottime prestazioni grazie al nuovo scambiatore di calore e semplicità di utilizzo grazie al pannello di controllo digitale con ampio display. Disponibile nelle versioni per riscaldamento e produzione di acqua calda sani- taria e per solo riscaldamento Inovia Cond Plus presenta una gamma com- pleta di potenze, 25 e 35 kW modelli combi e 25 e 35 modelli SV, nelle stesse dimensioni estremamente compatte (700 x 400 x 290 mm).

Inovia Cond Plus ha il suo punto di forza nell’innovativo scambiatore di calore progettato per fornire alti rendimenti che durano nel tempo pannello di controllo digitale, progettato per comunicare con l’utente in maniera facile e comoda. Come tutta la gamma a condensazione BIASI, Inovia Cond Plus consente di trarre il massimo risparmio dalla termoregolazione climatica, in base all’impian- to in cui la caldaia viene installata.

Recupera-DGT NOx • Alti rendimenti (★★★★ conforme dir. rend. 92/42 CEE ealD.lgs.311/06)
• Comfort sanitario (★★★ EN 13203)
• Scambiatore primario condensante in acciaio INOX con
rivestimento in alluminio per offrire la massima resistenza alla corrosione
• Bruciatore a premiscelazione totale, costruito in acciaio INOX (Classe NOx5)
• Scambiatore sanitario a piastre in acciaio INOX
• Pompa ad alta efficienza con basso consumo energetico
• Vaso di espansione da 8 litri
• Potenza massima regolabile in base all’impianto
• Grado di protezione IPX5D
• Installabilità in luogo parzialmente protetto
• Integrazione a sistemi solari BIASI, mediante kit solare
• Innovativo pannello comandi digitale
• Lettura digitale della pressione
• Predisposizione per comando remoto e sonda esterna
• Possibilità di gestire mediante comando remoto una valvola di zona in caso di impianti a più zone.

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Biasi produce il nuovo scambiatore Steelcoil composto dalla spirale in acciaio INOX racchiusa in un guscio di alluminio. Grazie all’elevata superficie di scambio della spira si garantisce un maggior rendimento termico con una minore perdita di carico ed una maggior facilità di pulizia. La facilità di pulizia e la robustezza di tale scambiatore sono uno dei principali punti di forza del prodotto dato che può essere utilizzato su impianti nuovi ma anche su impianti vecchi in caso di ristrutturazioni. Steelcoil integra la funzione round flow nella quale l’acqua produce un effetto centrifugo di pulizia delle pareti interne della mono spira. L’assenza di circuiti in parallelo garantisce una agevole operazione di “lavaggio” dello scambiatore e l’eliminazione di eventuale aria presente nel circuito dell’impianto.

Per ulteriori informazioni contattateci allo +39 041 64 15 20

o all’indirizzo e-mail : info@comes-snc.com

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Assistenza caldaie Venezia

 

RISPARMIO E SEMPLICITA’ DI UTILIZZO

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Parva Recupera conserva della caldaia tradizionale la semplicità di gestione, programmazione e regolazione ed importa della caldaia a condensazione il risparmio derivante dal recupero di calore dai fumi. Il recuperatore di calore preriscalda l’acqua dell’impianto con il calore rilasciato dai fumi, calore che nelle caldaie tradizionali viene disperso in ambiente. Questo recupero di energia dai fumi, a temperature di funzionamento tipiche degli impianti a radiatori, porta Parva Recupera ad avere rendimenti superiori rispetto alle caldaie tradizionali.

A PROPOSITO DI CONDENSE

UNI 7129-5:2015 GESTIONE DELLE CONDENSE Focus sulla nuova parte 5 della norma UNI 7129:2015 che definisce le modalità di raccolta e scarico delle condense Nei precedenti focus, abbiamo accennato ad alcune novità introdotte dalla nuova edizione della norma UNI 7129. Nel presente documento ci occuperemo delle modalità di raccolta e scarico delle condense prodotte da generatori di calore a condensazione/bassa temperatura o che si vengono a creare nei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione funzionanti ad umido, definite nella nuova parte 5 della UNI 7129. Per i termini e le definizioni la norma rimanda alla UNI 7128:2015, nella quale si evince che: • una caldaia a condensazione, in condizioni normali di funzionamento, riesce a recuperare il calore latente del vapore acqueo contenuto nei fumi sfruttandolo per uso riscaldamento. Questo porta alla formazione di condensa in quantità tale da richiederne il convogliamento e/o lo smaltimento • il complesso di tubazioni ed accessori che consentono di scaricare i reflui frutto della condensazione dei prodotti della combustione, nell’impianto di smaltimento dei reflui domestici o in un adeguato sistema di raccolta/trattamento, è detto “impianto di scarico delle condense”. La sua unione con l’apparecchio costituisce il “sistema di scarico delle condense” La norma è principalmente composta da una parte descrittiva del sistema di scarico delle condense (anche attraverso l’uso di esempi grafici) e da due appendici (A.1- trattamento; A.2-dimensionamento). Riportiamo di seguito i punti salienti. Tutti gli apparecchi a condensazione e i rispettivi sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione devono essere collegati all’impianto di scarico delle condense, per evitare il ristagno di liquido (ad eccezione del battente di liquido presente nell’eventuale sifone di scarico). Nel caso in cui gli apparecchi siano collegati al sistema di evacuazione dei prodotti della combustione tramite una curva a 90°, gli apparecchi devono essere dichiarati dai fabbricanti idonei a ricevere anche i condensati provenienti dal sistema di evacuazione dei prodotti della combustione. Anche per gli apparecchi a bassa temperatura (caldaie non a condensazione che operano con una temperatura di alimentazione del fluido termovettore compresa tra 35°C e 40 °C e che in certi casi possono dare luogo a condensazione) ed i sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione operanti ad umido al servizio di apparecchi non a condensazione è necessario prevedere il sistema di scarico della condensa alla base del sistema di evacuazione dei prodotti della combustione. Lo scarico delle condense deve avvenire in apposito sistema di raccolta/evacuazione (ad esempio la rete fognaria) nel rispetto della legislazione vigente in materia e tenendo conto i regolamenti locali. L’impianto deve essere dimensionato in modo da garantire lo smaltimento di tutte le condense in qualsiasi condizione di funzionamento dell’apparecchio. Lo scarico delle condense deve essere realizzato in modo tale da impedire la fuoriuscita dei prodotti gassosi della combustione in ambiente o in fogna (ad esempio tramite un dispositivo come il sifone, posto all’interno dell’apparecchio e/o del sistema d’evacuazione dei prodotti della combustione). I materiali usati devono resistere nel tempo alle normali sollecitazioni meccaniche, termiche e chimiche delle condense (il valore del pH delle condense di un apparecchio alimentato a gas varia fra il 5.5 ed il 4). Lo scarico delle condense deve essere realizzato nel rispetto delle norme di riferimento. In assenza di regole e /o norme tecniche specifiche devono essere rispettate le seguenti prescrizioni: • Nel caso di collegamento all’impianto di smaltimento reflui domestici, deve essere utilizzato un opportuno sifone o dispositivo equivalente atto a prevenire il ritorno di esalazioni dalla rete fognaria. La norma ne riporta graficamente alcuni esempi (Fig.5) • Essere dimensionato e realizzato in modo tale da consentire il corretto deflusso degli scarichi liquidi prevenendo eventuali perdite • Essere installato in modo tale da evitare il congelamento dell’eventuale liquido in esso contenuto nelle condizioni di funzionamento previste e tale da evitare la pressurizzazione dell’impianto di smaltimento reflui domestici 26/02/2016 Il presente documento rappresenta un’informazione tecnica. Le informazioni sopra riportate non esonerano gli operatori dall’osservanza di tutte le prescrizioni previste dalle leggi e dalle normative vigenti anche se non espressamente citate nel documento o intervenute successivamente alla pubblicazione. © 2016 by Team’s Solutions srl – tel. 0341.731738 – info@et-eam.com – www.et-eam.com Per la messa in servizio dell’apparecchio di utilizzazione, fra le varie, occorre controllare il corretto collegamento dell’apparecchio e/o del sistema d’evacuazione dei prodotti della combustione all’impianto di scarico delle condense ed accertarsi della funzionalità del sistema, secondo le indicazioni del costruttore dell’apparecchio. In mancanza di tali indicazioni, è possibile collaudare il sistema di scarico delle condense scaricando un quantitativo di acqua calcolato in funzione della tipologia di alimentazione e della potenza (vedi prospetto 1 della norma UNI 7129-4:2015), che deve essere evacuato entro 5 min. Ad esempio, per apparecchi alimentati con gas naturale con portata termica compresa fra 25 e 35 kW, il quantitativo minimo di acqua da scaricare in 5 minuti corrisponde ad 1 litro. I punti possibili per tale operazione sono: • in prossimità del collegamento apparecchio-impianto di scarico delle condense • in prossimità del tappo di carico del sifone (ove presente e se consentito dal costruttore dell’apparecchio) In fase di controllo e manutenzione occorre effettuare un esame accurato della parte non collocata sottotraccia, atto ad identificare eventuali perdite a causa per esempio di: invecchiamento della giunzione, cedimenti strutturali, ostruzioni, ecc…; Durante i controlli è necessario verificare la funzionalità del sistema di scarico delle condense. (Vedi anche P.to 8 UNI 10738) . Nel caso in cui si riscontrino difettosità, occorre ripristinare le caratteristiche sopra illustrate. Trattamento delle condense (Rif. Appendice A.1 alla parte 5 della UNI 7129:2015): Le condense dei prodotti della combustione delle caldaie a gas, hanno un grado di acidità (pH) medio di circa 4. I reflui domestici (scarichi di lavelli, lavabi, ecc.) sono basici e hanno la capacità formare nelle condutture un deposito con proprietà tampone rispetto agli acidi. Mediamente, nelle acque reflue di una abitazione privata siano contenute 100 volte più basi di quelle necessarie per la neutralizzazione degli acidi presenti nella condensa dell’impianto di riscaldamento. La miscelazione del refluo domestico (basico) con la condensa acida prodotta da una caldaia a condensazione (di potenza minore di 35 kW) restituisce reflui con valori di pH praticamente trascurabili. In funzione di questo, risulta possibile scaricare direttamente la condensa nella fognatura. Se per i locali ad uso abitativo non si rendono necessari particolari accorgi menti, essendo i condensati abbondantemente neutralizzati dai prodotti del lavaggio e degli altri scarichi domestici, per i locali con destinazioni d’uso diverse sono doverose le seguenti considerazioni: • installazione in unità non abitative , in edifici non destinati ad uso abitativo. Nel caso in cui l’unità, abbia un numero di utenti minore di 1O, è opportuna l’installazione di un neutralizzatore di condense. Nel caso in cui il numero di utenti sia maggiore di 1O, valgono le stesse considerazioni adottate per l’installazione in appartamento ad uso abitativo • in unità ad uso non abitativo ma inserite in edifici prevalentemente destinati ad uso abitativo (es. negozio in un condominio) non è necessaria la neutralizzazione Se il sistema di scarico delle condense non è collegato ala rete di scarico delle acque reflue, è necessario installare un dispositivo di neutralizzazione che garantisca il rispetto dei parametri previsti dalla legislazione vigente Dimensionamento dell’impianto di scarico delle condense (Rif. Appendice A.2 alla parte 5 della UNI 7129:2015) La sezione dei condotti dell’impianto di scarico delle condense (asservito ad un unico apparecchio), non può essere minore della sezione del tubo di scarico della condensa dell’apparecchio stesso, salvo diverse indicazioni del fabbricante dell’apparecchio. Per la stima delle dimensioni dell’impianto di scarico delle condense per sistemi asserviti a diversi apparecchi è opportuno far riferimento ai quantitativi massimi di condensa prodotti dagli apparecchi. In assenza di indicazioni dei fabbricanti degli apparecchi, è possibile considerare il seguente valore massimo di produzione (dato stechiometrico): gas naturale = 0,16 l/h/kW – GPL- propano = 0,13 l/h/kW – GPL- butano = 0,12 l/h/kW.

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Assistenza caldaie Venezia

TRATTAMENTO GRANDI IMPIANTI TERMICI E CONDOMINIALI AD ALTA TERMPERATURA

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Pulitore defangante e disincrostante per il risanamento di grandi impianti termici e condominiali, Utilizzo con la/e pompa/e di ricircolo dell’impianto, con temperatura in mandata fino a 65°C. Indicato per tutti i materiali in uso come acciaio, rame, ferro nero, alluminio, materiali sintetici e Multistrato.
Diluizione: 1% (1 litro su 100 litri d’acqua)
Tipo lavaggio: con pompa di ricircolo della caldaia o dell’impianto di riscaldamento Temperatura di mandata: max. 65°C
Tempo di utilizzo: da 4 gg. (poco sporco) a max. 7 gg. (molto sporco)
Confezione: tanica da 20 litri

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Protettivo a base di molibdeno per grandi impianti termici e condominiali, con una formulazione innovativa composta da un pacchetto di inibitori specifici con efficace prevenzione contro la formazione di corrosione e incrostazioni, indicato per tutti i materiali in uso come acciaio, rame, ferro nero, alluminio, materiali sintetici e multistrato.
Diluizione: 1% (1 litro su 100 litri d’acqua) a 180,0 mg/l di molibdeno (soglia minima 140,0
mg/l)
Controllo: primo controllo dopo 3 mesi, successivamente è obbligatorio ogni 12 mesi
Confezione: tanica da 20 litri

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CORSO MAYCHEM RT VICENZA

Il giorno 24/03/2016, presso la sede RT di Vicenza, si è svolto il corso Maychem, in collaborazione con l’agenzia COMES.
Ringraziamo tutti i partecipanti.

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Assistenza caldaie Venezia

DAL 1 AGOSTO DIVENTA FONDAMENTALE TRATTARE L’ACQUA TECNICA DELL’IMPIANTO

Dal 1 agosto entra in vigore il regolamento n.641/2009 in recepimento della direttiva europea2005/32/CE sulla progettazione ecocompatibile delle macchine a consumo energetico. In tal senso tutte le pompe di circolazione per sistemi di riscaldamento/condizionamento dovranno avere un’indice di efficienza energetica pari a EEITrattamento acqua o prodotti Maychem

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CORSO MAYCHEM

Giovedì 16 Aprile, presso la sede di Marghera dell’RT Ricambi, si è tenuto il corso per il trattamento dell’acqua tecnica Maychem : ringraziamo tutti i partecipanti.

Per ulteriori informazioni o per partecipare ai prossimi corsi contattati ai nostri recapiti.

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NUOVO PRODOTTO PER IL LAVAGGIO SCAMBITORI IN ALLULUMINIO/SILICIO LATO FUMI: MAYLINE CALTEC PLUS

Per rimuovere i depositi che si formano negli scambiatori in alluminio silicio nelle caldaie a condensazione abbiamo studiato e sviluppato il nuovo prodotto CaltecPlus per una pulizia accurata delle incrostazioni che si formano es. nel pacco lamellare.

Il nuovo prodotto CaltecPlus non essendo acido evita problemi di corrosione causati dalla ripetuta pulizia sul materiale alluminio silicio dello scambiatore.

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Scambiatore prima del trattamento

L’applicazione del nuovo prodotto CaltecPlus è molto semplice:

nebulizzando il prodotto sullo scambiatore in alluminio silicio, quindi impregnando bene tutte le incrostazioni ed i depositi che si sono formati sul lato fumi, nell’arco di ca. 10 minuti ammorbidisce e solleva quest’ultimi per poter essere rimosse e quindi risciacquati abbondantemente con solo acqua di rete.

 

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Scambiatore dopo il trattamento

 Come ulteriore valore aggiunto ma sopratutto per un utilizzo sicuro dell’operatore che effettua la pulizia, il prodotto CaltecPlus non rilascia odori o vapori irritanti.

Il nuovo prodotto è disponibile a partire dal 1 ottobre 2014 nelle seguenti confezioni:

5/MYCALP – tanica da 5 litri

10/MYCALP – tanica da 10 litri

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Per l’applicazione del prodotto proponiamo l’accessorio professionale:

lo spruzzino con lancia allungata, dotato sul retro di un secondo tappo per un rabbocco più facile:

MY/LSPCALP, spruzzino (senza contenuto) con lancia ca. 20 cm

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