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SMART 160 GREEN

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DESCRIZIONE : 

  • pannello di isolamento termico “SOTTOVUOTO”
  • isolamento di alta qualità in poliuretano rigido, spessore 50mm + isolamento termico sottovuoto
  • rivestimento esterno di colore grigio in polipropilene di forte spessore, resistete agli urt
  • Termostato di comando di serie removibile e sostituibile con una sonda NTC opzionale ad immersione in caso di funzionamento con caldaia a regolazione elettronica
  • 3 modelli da 130 a 210 litri di capacità totale
  • Massima potenza scambiabile da 31 a 53 kW
  • CLASSE ENERGETICA ”A” (DIRETTIVA EU 812/2013)
  • 10 ANNI DI GARANZIA SUL CORPO BOLLITORE IN ACCIAIO INOX

 

SCHEMA : 

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LEGENDA :

  1. Riciclo
  2. Entrata acqua fredda sanitaria
  3. Termostato di sicurezza
  4. Mandata riscaldamento (primario)
  5. Isolamento in poliuretano rigido 50 mm (senza CFC)
  6. Ritorno riscaldamento (primario)
  7. Serbatoio esterno in acciaio
  8. Sfiato aria manuale
  9. Uscita acqua calda sanitaria
  10. Coperchio in PVC rigido
  11. Serbatoio interno in acciaio INOX
  12. Pannello di isolamento sottovuoto
  13. Rivestimento in polipropilene
  14. Basamento in PVC rigido

DIMENSIONI

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A (mm) 1225
B (mm) 960
C (mm) 235
Dim. – Altezza(con coll.)(mm) 1225
Dim. – Altezza(senza coll.)(mm) 1225
Dim. – Larghezza(senza coll.)(mm) 1225

 

CARATTERISTICHE

Capacità totale 161 L
Superficie di scambio termico tank sanitario 1,54 m^2
Capacità acqua calda sanitaria 126 L
Connessioni circuto primario 1 F inches
Connessioni circuto sanitario 3/4 M inches
Connessioni riciclo sanitario 3/4 M inches
Temperatura max. di esercizio 90 °C
Pressione max. di esercizio(sanitario) 8,6 bar
Pressione max. di esercizio(primario) 3 bar
Peso a vuoto 65 kg

 

PRESTAZIONI DI ACQUA SANITARIA

Portata di punta 40°C 406 L/10′
Portata di punta prima ora a 40°C 1349 L/60′
Portata in continuo a 40°C 1132 L/h
Portata di punta prima ora a 45°C 1156 L/60′
Portata in continuo a 45°C 970 L/h
Portata di punta 60°C 209 L/10′
Portata di punta prima ora a 60°C 689 L/60′
Portata in continuo a 60°C 576 L/h
tensione 230 V
Max design pressure (DHM) 10 bar

 

AUGURIAMO A TUTTI BUONE FESTE !!!

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NUOVA CALDAIA A CONDENSAZIONE BIASI RinNova COND PLUS

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RinNova Cond Plus è la nuova gamma BIASI di caldaie murali a condensazione: ottime prestazioni grazie al nuovo scambiatore di calore e
semplicità di utilizzo grazie al pannello di controllo digitale con display.

Disponibile nelle versioni per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria e per solo riscaldamento RinNova Cond Plus presenta
una gamma completa di potenze, 20 e 30 kW modelli combi e 16 KW modelli SV, nelle stesse dimensioni estremamente compatte (700 x 400x 290 mm).

RinNova Cond Plus ha il suo punto di forza nell’innovativo scambiatore di calore progettato per fornire alti rendimenti che durano nel tempo
pannello di controllo digitale, progettato per comunicare con l’utente in maniera facile e comoda.

Come tutta la gamma a condensazione BIASI, RinNova Cond Plus consente di trarre il massimo risparmio dalla termoregolazione climatica,
in base all’impianto in cui la caldaia viene installata.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

• Alti rendimenti (★★★★ conforme dir. rend. 92/42 CEE
e al D.lgs. 311/06)
• Comfort sanitario (★★★ EN 13203)
• Scambiatore primario condensante in acciaio INOX
con rivestimento in acciaio per offrire la massima resistenza
alla corrosione
• Bruciatore a premiscelazione totale, costruito in acciaio
INOX (Classe NOx 6)
• Modulazione 1:5 Metano e anche GPL
• Scambiatore sanitario a piastre in acciaio INOX
• Vaso di espansione da 7 litri
• Pompa ad alta efficienza con basso consumo energetico
• Potenza massima regolabile in base all’impianto
• Grado di protezione IPX5D
• Installabilità in luogo parzialmente protetto
• Integrazione a sistemi solari BIASI, mediante kit solare
• Pannello comandi digitale con display retro illuminato
• Lettura analogica della pressione
• Predisposizione per comando remoto e sonda esterna.

SCAMBIATORE PRIMARIO MONOSPIRA AD ALTA CIRCOLAZIONE

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Biasi introduce sul mercato il nuovo scambiatore di calore in acciaio inox per caldaie a condensazione: Round.
Round è uno scambiatore di calore monotermico compatto basato su una serpentina di acciaio inox con una sezione ovale.

Lo scambiatore di calore è costituito da una camera di combustione, zona di condensazione e un disco metallico coibentato protetto
con fibra ceramica siliconica che separa le due aree.

Utilizzando un singolo nastro di acciaio inossidabile per produrre la serpentina, compresi attacchi ingresso / uscita, si ottengono i
seguenti vantaggi:
• Si evita l’accumulo di sporco e detriti
• La portata acqua è distribuita uniformemente e garantisce uno
scambio termico omogeneo
• La portata acqua è costante per una più lunga vita del prodotto
• Riduzione delle perdite di carico con circuito ottimizzato.
La facilita di pulizia e la robustezza di tale scambiatore sono uno dei principali punti di forza del prodotto dato che può essere utilizzato su impianti nuovi ma anche su impianti vecchi in caso di ristrutturazioni.

Round integra la funzione round flow nella quale l’acqua produce un effetto centrifugo di pulizia delle pareti interne della mono spira.

L’assenza di circuiti in parallelo garantisce una agevole operazione di “lavaggio” dello scambiatore e l’eliminazione di eventuale aria presente nel circuito dell’impianto.

 

23/11/2017 CORSO AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE MAYCHEM

Nella giornata di giovedì 23 Novembre, presso la sede RT ricambi di Marghera(VE), si è tenutu il corso di aggiornamento professionale sull’uso dei prodotti Maychem.

Per ulteriori informazioni sui prodotti Maychem contatateci all’indirizzo mail : info@comes-snc.com

Ringraziamo i tutti i partecipanti.

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BIASI INOVIA COND PLUS

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Inovia Cond Plus è la nuova gamma BIASI di caldaie murali a condensazione: ottime prestazioni grazie al nuovo scambiatore di calore e semplicità di utilizzo grazie al pannello di controllo digitale con ampio display. Disponibile nelle versioni per riscaldamento e produzione di acqua calda sani- taria e per solo riscaldamento Inovia Cond Plus presenta una gamma com- pleta di potenze, 25 e 35 kW modelli combi e 25 e 35 modelli SV, nelle stesse dimensioni estremamente compatte (700 x 400 x 290 mm).

Inovia Cond Plus ha il suo punto di forza nell’innovativo scambiatore di calore progettato per fornire alti rendimenti che durano nel tempo pannello di controllo digitale, progettato per comunicare con l’utente in maniera facile e comoda. Come tutta la gamma a condensazione BIASI, Inovia Cond Plus consente di trarre il massimo risparmio dalla termoregolazione climatica, in base all’impian- to in cui la caldaia viene installata.

Recupera-DGT NOx • Alti rendimenti (★★★★ conforme dir. rend. 92/42 CEE ealD.lgs.311/06)
• Comfort sanitario (★★★ EN 13203)
• Scambiatore primario condensante in acciaio INOX con
rivestimento in alluminio per offrire la massima resistenza alla corrosione
• Bruciatore a premiscelazione totale, costruito in acciaio INOX (Classe NOx5)
• Scambiatore sanitario a piastre in acciaio INOX
• Pompa ad alta efficienza con basso consumo energetico
• Vaso di espansione da 8 litri
• Potenza massima regolabile in base all’impianto
• Grado di protezione IPX5D
• Installabilità in luogo parzialmente protetto
• Integrazione a sistemi solari BIASI, mediante kit solare
• Innovativo pannello comandi digitale
• Lettura digitale della pressione
• Predisposizione per comando remoto e sonda esterna
• Possibilità di gestire mediante comando remoto una valvola di zona in caso di impianti a più zone.

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Biasi produce il nuovo scambiatore Steelcoil composto dalla spirale in acciaio INOX racchiusa in un guscio di alluminio. Grazie all’elevata superficie di scambio della spira si garantisce un maggior rendimento termico con una minore perdita di carico ed una maggior facilità di pulizia. La facilità di pulizia e la robustezza di tale scambiatore sono uno dei principali punti di forza del prodotto dato che può essere utilizzato su impianti nuovi ma anche su impianti vecchi in caso di ristrutturazioni. Steelcoil integra la funzione round flow nella quale l’acqua produce un effetto centrifugo di pulizia delle pareti interne della mono spira. L’assenza di circuiti in parallelo garantisce una agevole operazione di “lavaggio” dello scambiatore e l’eliminazione di eventuale aria presente nel circuito dell’impianto.

Per ulteriori informazioni contattateci allo +39 041 64 15 20

o all’indirizzo e-mail : info@comes-snc.com

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Assistenza caldaie Venezia

BIASI PARVA RECUPERA
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Parva Recupera è la caldaia a condensazione pensata per gli impianti tradizionali e facilmente adattabile ai nuovi impianti a pavimento utilizzando Multizone, apparato di distribuzione dell’acqua calda di riscaldamento.

La gamma di Parva Recupera prevede: Parva Recupera in versione mista per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria ; Parva Recupera in versione solo riscaldamento con la valvola tre vie a bordo, da abbinare a bollitore sotto caldaia Tetys da 120 litri o bollitori verticali disponibili con capacità superiori per soddisfare specifiche richieste di acqua calda sanitaria.

RISPARMIO E SEMPLICITA’ DI UTILIZZO

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Parva Recupera conserva della caldaia tradizionale la semplicità di gestione, programmazione e regolazione ed importa della caldaia a condensazione il risparmio derivante dal recupero di calore dai fumi. Il recuperatore di calore preriscalda l’acqua dell’impianto con il calore rilasciato dai fumi, calore che nelle caldaie tradizionali viene disperso in ambiente. Questo recupero di energia dai fumi, a temperature di funzionamento tipiche degli impianti a radiatori, porta Parva Recupera ad avere rendimenti superiori rispetto alle caldaie tradizionali.

BASSA COMPLESSITA’, ALTO COMFFORT

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Le caldaie Parva Recupera nonostante l’alto contenuto tecnico sono comunque semplicissime da utilizzare.

Il pannello comandi presenta due manopole dedicate alla regolazione della temperatura dell’acqua calda sanitaria e dell’acqua di riscaldamento, il tasto per ripristinare la caldaia dopo stato di blocco, il nuovo display per visualizzare lo stato di funzionamento caldaia e facilitare la comprensione da parte dell’Utente e le regolazioni dell’installatore.

Icone semplici ed intuitive:

I simboli fissi visualizzano funzioni attive ma non operative, i simboli lampeggianti visualizzano le funzioni operative in un dato istante.

La diagnostica guasti consente una verifica immediata del corretto funzionamento. Il manometro consente di verificare la pressione dell’impianto mentre la temperatura viene visualizzata su display.

Il tutto viene nascosto sotto uno sportello che definisce l’estetica sobria e lineare di Parva Recupera

Per ulteriori informazioni contattateci allo +39 041 64 15 20

o all’indirizzo e-mail : info@comes-snc.com

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A PROPOSITO DI CONDENSE

UNI 7129-5:2015 GESTIONE DELLE CONDENSE Focus sulla nuova parte 5 della norma UNI 7129:2015 che definisce le modalità di raccolta e scarico delle condense Nei precedenti focus, abbiamo accennato ad alcune novità introdotte dalla nuova edizione della norma UNI 7129. Nel presente documento ci occuperemo delle modalità di raccolta e scarico delle condense prodotte da generatori di calore a condensazione/bassa temperatura o che si vengono a creare nei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione funzionanti ad umido, definite nella nuova parte 5 della UNI 7129. Per i termini e le definizioni la norma rimanda alla UNI 7128:2015, nella quale si evince che: • una caldaia a condensazione, in condizioni normali di funzionamento, riesce a recuperare il calore latente del vapore acqueo contenuto nei fumi sfruttandolo per uso riscaldamento. Questo porta alla formazione di condensa in quantità tale da richiederne il convogliamento e/o lo smaltimento • il complesso di tubazioni ed accessori che consentono di scaricare i reflui frutto della condensazione dei prodotti della combustione, nell’impianto di smaltimento dei reflui domestici o in un adeguato sistema di raccolta/trattamento, è detto “impianto di scarico delle condense”. La sua unione con l’apparecchio costituisce il “sistema di scarico delle condense” La norma è principalmente composta da una parte descrittiva del sistema di scarico delle condense (anche attraverso l’uso di esempi grafici) e da due appendici (A.1- trattamento; A.2-dimensionamento). Riportiamo di seguito i punti salienti. Tutti gli apparecchi a condensazione e i rispettivi sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione devono essere collegati all’impianto di scarico delle condense, per evitare il ristagno di liquido (ad eccezione del battente di liquido presente nell’eventuale sifone di scarico). Nel caso in cui gli apparecchi siano collegati al sistema di evacuazione dei prodotti della combustione tramite una curva a 90°, gli apparecchi devono essere dichiarati dai fabbricanti idonei a ricevere anche i condensati provenienti dal sistema di evacuazione dei prodotti della combustione. Anche per gli apparecchi a bassa temperatura (caldaie non a condensazione che operano con una temperatura di alimentazione del fluido termovettore compresa tra 35°C e 40 °C e che in certi casi possono dare luogo a condensazione) ed i sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione operanti ad umido al servizio di apparecchi non a condensazione è necessario prevedere il sistema di scarico della condensa alla base del sistema di evacuazione dei prodotti della combustione. Lo scarico delle condense deve avvenire in apposito sistema di raccolta/evacuazione (ad esempio la rete fognaria) nel rispetto della legislazione vigente in materia e tenendo conto i regolamenti locali. L’impianto deve essere dimensionato in modo da garantire lo smaltimento di tutte le condense in qualsiasi condizione di funzionamento dell’apparecchio. Lo scarico delle condense deve essere realizzato in modo tale da impedire la fuoriuscita dei prodotti gassosi della combustione in ambiente o in fogna (ad esempio tramite un dispositivo come il sifone, posto all’interno dell’apparecchio e/o del sistema d’evacuazione dei prodotti della combustione). I materiali usati devono resistere nel tempo alle normali sollecitazioni meccaniche, termiche e chimiche delle condense (il valore del pH delle condense di un apparecchio alimentato a gas varia fra il 5.5 ed il 4). Lo scarico delle condense deve essere realizzato nel rispetto delle norme di riferimento. In assenza di regole e /o norme tecniche specifiche devono essere rispettate le seguenti prescrizioni: • Nel caso di collegamento all’impianto di smaltimento reflui domestici, deve essere utilizzato un opportuno sifone o dispositivo equivalente atto a prevenire il ritorno di esalazioni dalla rete fognaria. La norma ne riporta graficamente alcuni esempi (Fig.5) • Essere dimensionato e realizzato in modo tale da consentire il corretto deflusso degli scarichi liquidi prevenendo eventuali perdite • Essere installato in modo tale da evitare il congelamento dell’eventuale liquido in esso contenuto nelle condizioni di funzionamento previste e tale da evitare la pressurizzazione dell’impianto di smaltimento reflui domestici 26/02/2016 Il presente documento rappresenta un’informazione tecnica. Le informazioni sopra riportate non esonerano gli operatori dall’osservanza di tutte le prescrizioni previste dalle leggi e dalle normative vigenti anche se non espressamente citate nel documento o intervenute successivamente alla pubblicazione. © 2016 by Team’s Solutions srl – tel. 0341.731738 – info@et-eam.com – www.et-eam.com Per la messa in servizio dell’apparecchio di utilizzazione, fra le varie, occorre controllare il corretto collegamento dell’apparecchio e/o del sistema d’evacuazione dei prodotti della combustione all’impianto di scarico delle condense ed accertarsi della funzionalità del sistema, secondo le indicazioni del costruttore dell’apparecchio. In mancanza di tali indicazioni, è possibile collaudare il sistema di scarico delle condense scaricando un quantitativo di acqua calcolato in funzione della tipologia di alimentazione e della potenza (vedi prospetto 1 della norma UNI 7129-4:2015), che deve essere evacuato entro 5 min. Ad esempio, per apparecchi alimentati con gas naturale con portata termica compresa fra 25 e 35 kW, il quantitativo minimo di acqua da scaricare in 5 minuti corrisponde ad 1 litro. I punti possibili per tale operazione sono: • in prossimità del collegamento apparecchio-impianto di scarico delle condense • in prossimità del tappo di carico del sifone (ove presente e se consentito dal costruttore dell’apparecchio) In fase di controllo e manutenzione occorre effettuare un esame accurato della parte non collocata sottotraccia, atto ad identificare eventuali perdite a causa per esempio di: invecchiamento della giunzione, cedimenti strutturali, ostruzioni, ecc…; Durante i controlli è necessario verificare la funzionalità del sistema di scarico delle condense. (Vedi anche P.to 8 UNI 10738) . Nel caso in cui si riscontrino difettosità, occorre ripristinare le caratteristiche sopra illustrate. Trattamento delle condense (Rif. Appendice A.1 alla parte 5 della UNI 7129:2015): Le condense dei prodotti della combustione delle caldaie a gas, hanno un grado di acidità (pH) medio di circa 4. I reflui domestici (scarichi di lavelli, lavabi, ecc.) sono basici e hanno la capacità formare nelle condutture un deposito con proprietà tampone rispetto agli acidi. Mediamente, nelle acque reflue di una abitazione privata siano contenute 100 volte più basi di quelle necessarie per la neutralizzazione degli acidi presenti nella condensa dell’impianto di riscaldamento. La miscelazione del refluo domestico (basico) con la condensa acida prodotta da una caldaia a condensazione (di potenza minore di 35 kW) restituisce reflui con valori di pH praticamente trascurabili. In funzione di questo, risulta possibile scaricare direttamente la condensa nella fognatura. Se per i locali ad uso abitativo non si rendono necessari particolari accorgi menti, essendo i condensati abbondantemente neutralizzati dai prodotti del lavaggio e degli altri scarichi domestici, per i locali con destinazioni d’uso diverse sono doverose le seguenti considerazioni: • installazione in unità non abitative , in edifici non destinati ad uso abitativo. Nel caso in cui l’unità, abbia un numero di utenti minore di 1O, è opportuna l’installazione di un neutralizzatore di condense. Nel caso in cui il numero di utenti sia maggiore di 1O, valgono le stesse considerazioni adottate per l’installazione in appartamento ad uso abitativo • in unità ad uso non abitativo ma inserite in edifici prevalentemente destinati ad uso abitativo (es. negozio in un condominio) non è necessaria la neutralizzazione Se il sistema di scarico delle condense non è collegato ala rete di scarico delle acque reflue, è necessario installare un dispositivo di neutralizzazione che garantisca il rispetto dei parametri previsti dalla legislazione vigente Dimensionamento dell’impianto di scarico delle condense (Rif. Appendice A.2 alla parte 5 della UNI 7129:2015) La sezione dei condotti dell’impianto di scarico delle condense (asservito ad un unico apparecchio), non può essere minore della sezione del tubo di scarico della condensa dell’apparecchio stesso, salvo diverse indicazioni del fabbricante dell’apparecchio. Per la stima delle dimensioni dell’impianto di scarico delle condense per sistemi asserviti a diversi apparecchi è opportuno far riferimento ai quantitativi massimi di condensa prodotti dagli apparecchi. In assenza di indicazioni dei fabbricanti degli apparecchi, è possibile considerare il seguente valore massimo di produzione (dato stechiometrico): gas naturale = 0,16 l/h/kW – GPL- propano = 0,13 l/h/kW – GPL- butano = 0,12 l/h/kW.

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TRATTAMENTO GRANDI IMPIANTI TERMICI E CONDOMINIALI AD ALTA TERMPERATURA

Mayline CONDOCLEAN
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Pulitore defangante e disincrostante per il risanamento di grandi impianti termici e condominiali, Utilizzo con la/e pompa/e di ricircolo dell’impianto, con temperatura in mandata fino a 65°C. Indicato per tutti i materiali in uso come acciaio, rame, ferro nero, alluminio, materiali sintetici e Multistrato.
Diluizione: 1% (1 litro su 100 litri d’acqua)
Tipo lavaggio: con pompa di ricircolo della caldaia o dell’impianto di riscaldamento Temperatura di mandata: max. 65°C
Tempo di utilizzo: da 4 gg. (poco sporco) a max. 7 gg. (molto sporco)
Confezione: tanica da 20 litri

Mayline CONDOPROT20
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Protettivo a base di molibdeno per grandi impianti termici e condominiali, con una formulazione innovativa composta da un pacchetto di inibitori specifici con efficace prevenzione contro la formazione di corrosione e incrostazioni, indicato per tutti i materiali in uso come acciaio, rame, ferro nero, alluminio, materiali sintetici e multistrato.
Diluizione: 1% (1 litro su 100 litri d’acqua) a 180,0 mg/l di molibdeno (soglia minima 140,0
mg/l)
Controllo: primo controllo dopo 3 mesi, successivamente è obbligatorio ogni 12 mesi
Confezione: tanica da 20 litri

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BIASI PARVA RECUPERA

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BIASI PARVA RECUPERA

Parva Recupera è la caldaia a condensazione pensata per gli impianti tradizionali e facilmente adattabile ai nuovi impianti a pavimento utilizzando Multizone, apparato di distribuzione dell’acqua calda di riscaldamento.

La gamma di Parva Recupera prevede: Parva Recupera in versione mista per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria ; Parva Recupera in versione solo riscaldamento con la valvola tre vie a bordo, da abbinare a bollitore sotto caldaia Tetys da 120 litri o bollitori verticali disponibili con capacità superiori per soddisfare specifiche richieste di acqua calda sanitaria.

RISPARMIO E SEMPLICITA’ DI UTILIZZO

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Parva Recupera conserva della caldaia tradizionale la semplicità di gestione, programmazione e regolazione ed importa della caldaia a condensazione il risparmio derivante dal recupero di calore dai fumi. Il recuperatore di calore preriscalda l’acqua dell’impianto con il calore rilasciato dai fumi, calore che nelle caldaie tradizionali viene disperso in ambiente. Questo recupero di energia dai fumi, a temperature di funzionamento tipiche degli impianti a radiatori, porta Parva Recupera ad avere rendimenti superiori rispetto alle caldaie tradizionali.

BASSA COMPLESSITA’, ALTO COMFFORT

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Le caldaie Parva Recupera nonostante l’alto contenuto tecnico sono comunque semplicissime da utilizzare.

Il pannello comandi presenta due manopole dedicate alla regolazione della temperatura dell’acqua calda sanitaria e dell’acqua di riscaldamento, il tasto per ripristinare la caldaia dopo stato di blocco, il nuovo display per visualizzare lo stato di funzionamento caldaia e facilitare la comprensione da parte dell’Utente e le regolazioni dell’installatore.

Icone semplici ed intuitive:

I simboli fissi visualizzano funzioni attive ma non operative, i simboli lampeggianti visualizzano le funzioni operative in un dato istante.

La diagnostica guasti consente una verifica immediata del corretto funzionamento. Il manometro consente di verificare la pressione dell’impianto mentre la temperatura viene visualizzata su display.

Il tutto viene nascosto sotto uno sportello che definisce l’estetica sobria e lineare di Parva Recupera

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CORSO PROFITEC

Il giorno 01/04/2016 si è svolto il corso Profitec.
Ringraziamo tutti i partecipanti.

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CORSO MAYCHEM RT VICENZA

Il giorno 24/03/2016, presso la sede RT di Vicenza, si è svolto il corso Maychem, in collaborazione con l’agenzia COMES.
Ringraziamo tutti i partecipanti.

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Assistenza caldaie Venezia

DAL 1 AGOSTO DIVENTA FONDAMENTALE TRATTARE L’ACQUA TECNICA DELL’IMPIANTO

Dal 1 agosto entra in vigore il regolamento n.641/2009 in recepimento della direttiva europea2005/32/CE sulla progettazione ecocompatibile delle macchine a consumo energetico. In tal senso tutte le pompe di circolazione per sistemi di riscaldamento/condizionamento dovranno avere un’indice di efficienza energetica pari a EEITrattamento acqua o prodotti Maychem

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CORSO INTERGAS

venerdì 19/06/2015 si è tenuto il corso Intergas per caldaie ad alto rendimento. Ringraziamo tutti i partecipanti.

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CORSO MAYCHEM

Giovedì 16 Aprile, presso la sede di Marghera dell’RT Ricambi, si è tenuto il corso per il trattamento dell’acqua tecnica Maychem : ringraziamo tutti i partecipanti.

Per ulteriori informazioni o per partecipare ai prossimi corsi contattati ai nostri recapiti.

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NUOVA AGENZIA PROFITEC

Vi informiamo che, dal 01/03/2015 Comes s.a.s. è diventata la nuova agenzia Profitec per la provincia di Venezia e distributore esclusivo delle caldaie Intergas.

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RIDUTTORE DI PRESSIONE LAMBORGHINI

CONTABILIZZAZIONE E RILEVAZIONE DEI CONSUMI:QUALI PROBLEMI

I ripartitori dei costi del riscaldamento vengono montati nei radiatori presenti nei vari appartamenti con lo scopo di dividere i consumi in modo effettivo tra i diversi utenti dell’impianto.

Per avere una ripartizione accurata e precisa occore :

  • Un  corretto montaggio del ripartitore
  • Dalla precisione del ripartitore stesso, secondo norma UNI EN 834
  • Da un’identificazione precisa e univoca del radiatore dov’è montato il ripartitore

Quest’ultimo punto è fondamentale per una corretta lettura di contabilizzazione. Prendendo in esempio due radiatori, uno il doppio dell’altro, a valvole completamente aperte i rispettivi ripartitori , basandosi sulla temperatura rilevata sulla superficie conteggerando le stesse unità di consumo, anche se uno ha consumato il “doppio” dell’altro. I valori quindi vanno ponderati, considerando la potenza nominale del radiatore. Questo fattore di correzione (fattore K) viene determinato e regolato dalla norma UNI EN 834. Un’errata identificazione del fattore K causera anche un’errato conteggio finale.

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RIDUTTORE DI PRESSIONE LAMBORGHINI

Come tenere la pressione dell’impianto sotto controllo.

Proteggere tubature, valvole, filtri, addolcitori ed elettrodomestici dai danni causati dalla pressione eccessiva dell’acqua, con i Riduttori-Stabilizzatori di pressione.

Negli impianti idrici di qualsiasi tipo è importante proteggere tubature, valvole, filtri, addolcitori ed elettrodomestici dai danni causati dalla pressione eccessiva, con i riduttori-stabilizzatori di pressione.

Gli alti carichi di pressione possono infatti causare danni all’impianto idrico e alle apparecchiature ad esso collegate, come lavastoviglie o lavatrici, soprattutto nelle ore notturne, quando la richiesta di acqua si azzera e la pressione, quindi, si alza.

In tutte queste circostanze la presenza di un riduttore-stabilizzatore consente di prevenire possibili danneggiamenti e annulla il rumore del flusso nell’installazione.

Ma non è tutto: i riduttori-stabilizzatori di pressione contribuiscono anche a ridurre i consumi idrici. Ad esempio, riducendo la pressione dell’acqua nell’impianto da 6 a 3 bar, il consumo medio di una famiglia di quattro persone si riduce fino al 30% l’anno.

Il ns. filtro, riduttore-stabilizzatore, mod. FRP da 1/2” o 3/4”, garantisce la più completa e migliore protezione dell’impianto idrico, dalla pressione e dalle impurità su acqua fredda e calda.

Il funzionamento è davvero semplice, ma estremamente efficace: una cartuccia in acciaio da 100 micron filtra, una ghiera graduata calibra la pressione desiderata, agendo su una molla di regolazione, la cui forza viene contrastata dalla pressione del fluido in uscita tramite una membrana.

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Assistenza caldaie Venezia

 

ACCENSIONE IMPIANTI

Con la riapertura degli impianti di riscaldamento UNI(Ente Nazionale di Unificazione) e CIG(Comitato Italiano Gas) hanno segnato le linee guida che manutentori e responsabili d’impianto dovranno seguire.

Nello specifico :

  • Le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto devono essere eseguite da ditte abilitate e con la periodicità contenute nelle istruzione tecniche per l’uso e la manutenzione dell’apparecchio. Le operazioni di manutenzioni dovranno essere conformi alle istruzioni scritte nel libretto in questione
  • Gli installatori e manutentori devono dichiarare in forma scritta al responsabile dell’impianto la periodicità dei controlli di manutenzione e come essere eseguite, facendo riferimento alle istruzioni del progettista o del fabbricante
  • Sui modelli di rapporto di controllo di efficienza energetica devono essere scritte le raccomandazioni da seguire per un corretto e sicuro utilizzo dell’impianto
  • Il responsabile dell’impianto termico ha l’obbligo di provvede affichè le operazioni di controllo e manutenzione siano svolte con la corretta periodicità

 

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NUOVO PRODOTTO PER IL LAVAGGIO SCAMBITORI IN ALLULUMINIO/SILICIO LATO FUMI: MAYLINE CALTEC PLUS

Per rimuovere i depositi che si formano negli scambiatori in alluminio silicio nelle caldaie a condensazione abbiamo studiato e sviluppato il nuovo prodotto CaltecPlus per una pulizia accurata delle incrostazioni che si formano es. nel pacco lamellare.

Il nuovo prodotto CaltecPlus non essendo acido evita problemi di corrosione causati dalla ripetuta pulizia sul materiale alluminio silicio dello scambiatore.

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Scambiatore prima del trattamento

L’applicazione del nuovo prodotto CaltecPlus è molto semplice:

nebulizzando il prodotto sullo scambiatore in alluminio silicio, quindi impregnando bene tutte le incrostazioni ed i depositi che si sono formati sul lato fumi, nell’arco di ca. 10 minuti ammorbidisce e solleva quest’ultimi per poter essere rimosse e quindi risciacquati abbondantemente con solo acqua di rete.

 

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Scambiatore dopo il trattamento

 Come ulteriore valore aggiunto ma sopratutto per un utilizzo sicuro dell’operatore che effettua la pulizia, il prodotto CaltecPlus non rilascia odori o vapori irritanti.

Il nuovo prodotto è disponibile a partire dal 1 ottobre 2014 nelle seguenti confezioni:

5/MYCALP – tanica da 5 litri

10/MYCALP – tanica da 10 litri

Mayline_caltec_tanica

Per l’applicazione del prodotto proponiamo l’accessorio professionale:

lo spruzzino con lancia allungata, dotato sul retro di un secondo tappo per un rabbocco più facile:

MY/LSPCALP, spruzzino (senza contenuto) con lancia ca. 20 cm

Mayline_my_lspcamp

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SCARICO A PARETE : NOVITA’ INTRODOTTE NEL D.L. DEL 04/07/2014

Il Decreto Legge del 04 Luglio 2014, n.102, introduce delle novità nell’argomento degli “scarichi a parete”.

Nello specifico, vengono ampliate le casistiche in cui viene consentito l’utilizzo dello scarico a parete, oltre che l’aggiornamento delle tipologie di generatori a cui viene ampliata la semplificazione.

Per generatori di calore a gas a camera stagna il decreto prevede la possibilità di scaricare a parete in caso di sostituzione che scaricavano già a parete o in canna fumaria ramificata. Tale semplificazione viene estesa nel caso di ristrotturazioni di impianti termici già esistenti dove non sono presenti sistemi di evacuazione a tetto idonei o comunque adeguabili e qualora vengano installati generatori a condensazione con emissioni medie di ossidi di ozoto non superiori a 70 mg/kw.

Le caldaie a condensazioni potranno scaricare a parete nel caso in cui le norme di tutela dell’edificio non permetta lo scarico a tetto o il progettista riscontri l’impossibilità tecnica di realizzare lo stesso scarico a tetto.

Per i generatori ibridi sparsce qualsiasi condizione di verifica dell’imposibilità tecnica.

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ECOBONUS

L’Ecobonus è cumulabile con alcuni incentivi riconosciuti a livello locale, ma non con le agevolazioni previste da altre norme statali per la riqualificazione energetica degli immobili.

Il chiarimento è arrivato con la nuova Faq 35 dell’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile).

L’Enea ha spiegato che per gli interventi di riqualificazione energetica effettuati dal 1 gennaio 2009 fino al 2 gennaio 2013 la detrazione del 55% non è cumulabile con contributi comunitari, regionali e locali destinati alle medesime finalità.

Ad introdurre questa regola è stato l’articolo 6, comma 3, del Decreto legislativo 115/2008, poi abrogato dall’articolo 28, comma 5, del Decreto legislativo 28/2011.

Ciò significa, ha spiegato l’Enea, che dal 3 gennaio 2013 le detrazioni fiscali del 55% (portate al 65% dalla Legge 90/2013) sono compatibili con gli incentivi disposti da Regioni, Province e Comuni.

Ad ogni modo è necessario verificare prima che i bonus riconosciuti a livello locale prevedano la

cumulabilità con l’Ecobonus e che questo sia calcolato sulla parte di spesa residua rimasta a carico del contribuente, cioè sulla somma che non ha beneficiato della detrazione regionale o locale.

Al contrario, ha precisato l’Enea, l’Ecobonus 65% non si può sommare agli incentivi previsti da altre disposizioni di legge nazionali per gli stessi interventi di efficientamento energetico degli edifici, come ad esempio il Conto Energia e le detrazione fiscale del 50% per i lavori di ristrutturazione degli immobili.

Ricordiamo che gli interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici saranno agevolati con la detrazione fiscale al 65% fino al 31 dicembre 2014 (30 giugno 2015 per i condomìni). Nel 2015 la detrazione scenderà al 50% e poi passerà al 36%.

Il 65% della spesa sostenuta viene rimborsato in dieci quote annuali di pari importo.

Possono usufruire del bonus gli interventi di riqualificazione globale sugli edifici esistenti, i lavori sugli involucri degli edifici riguardanti le strutture opache verticali, le strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti) e le finestre, comprensive di infissi, l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda e la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

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POMPA DI CALORE, VIA ALLA TARIFFA SPERIMENTALE D1

E’ operativa da luglio la nuova tariffa di rete per i consumi ad alta efficienza messa a punto dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico.

A partire da questo mese, chi riscalda la propria abitazione esclusivamente con pompe di calore elettriche può chiedere di partecipare alla sperimentazione della nuova tariffa D1, che consente di pagare un costo più aderente a quello effettivo per i servizi di rete (trasporto, misura e gestione del contatore).

Normalmente, spiega l’Autority, il prezzo dell’energia elettrica per gli utenti domestici italiani è definito sommando tre corrispondenti:

– un corrisettivo fisso, definito in centesimi di euro/anno

– un corrispettivo di potenza proporzionale al valore di potenza impegnata

– un corrispettivo variabile in funzione dei consumi effettivi

Nelle tariffe domestiche attualmente in vigore, la componente variabile cresce al crescere dei consumi. In questo modo, i clienti con alti livelli di consumo annuo sono i più penalizzati. Se, infatti, nella maggior parte dei casi la componente variabile pesa per il 35% della bolletta, per chi ha consumi elevati può arrivare alla metà.

Al contrario, la tariffa D1 prevede che ogni kWh sia pagato sempre uguale, indipendentemente dal volume di consumo annuo. La tariffa D1 risulta quindi più vantaggiosa per chi ha consumi annui elevati (come spesso accade per chi riscalda la propria abitazione con una pompa di calore elettrica o utilizza tecnologie efficienti come piastre di cottura a induzione e veicoli elettrici) e per chi ha contratti di fornitura con valori di potenza impegnata superiore a 3 kW.

Come spiegato dall’Autorità, si può accedere alla sperimentazione con qualsiasi pompa di calore entrata in funzione dopo il 1° gennaio 2008. È possibile aderire anche in presenza di un impianto fotovoltaico, anche se l’Autorità consiglia di verificare prima l’entità del fabbisogno di energia elettrica che non viene coperto dalla produzione dell’impianto fotovoltaico.

La sperimentazione non è possibile nei condomìni dotati di sistema di riscaldamento centralizzato a pompa di calore, ma solo per le famiglie che usano la pompa di calore come unico sistema di riscaldamento individuale della propria abitazione di residenza.

La richiesta di adesione deve essere presentata al proprio venditore di energia elettrica dal 1° luglio 2014 ed entro il 31 dicembre 2015. Dalla presentazione della domanda, il venditore e l’impresa di distribuzione hanno complessivamente a disposizione 14 giorni lavorativi per verificarne il contenuto e aggiornare le banche dati. La tariffa D1 verrà quindi applicata a partire dal primo giorno del mese successivo a quello in cui scade tale termine.

La richiesta di adesione deve essere accompagnata dal documento d’identità del richiedente, dalla copia delle sezioni 1 e 4.4 del libretto d’impianto, redatto secondo il modello previsto dal DM 10 febbraio 2014, dalla copia di un documento attestante che la pompa di calore può usufruire delle detrazioni fiscali del 65% o del Conto Termico.

Se in casa è presente, oltre alla pompa di calore, anche un generatore alternativo, è necessario allegare anche l’asseverazione di un tecnico e l’Attestato di Prestazione Energetica dell’abitazione.

La procedura per la riforma delle tariffe i rete è stata avviata con la Delibera 204/2013/R/eel. L’aggiornamento tariffario è invece avvenuto in seguito con la Delibera 607/2013/ R/eel. Con la Delibera 52/2014/ R/eel sono stati in seguito presentati i risultati della consultazione effettuata prima della sperimentazione tariffaria. Negli ultimi mesi, infine, la Determina 9/2014 ha messo a disposizione le procedure e i documenti necessari per fare domanda di accesso alla sperimentazione, mentre la Delibera 205/2014/ R/eel ha dato il via alla sperimentazione tariffaria, che è partita in via effettiva dal primo luglio.

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DELIBERA 40/2014 : ACCERTAMENTO DOCUMENTALE ; DICHIARAZIONE DEL PROGETTISTA ; RAPPORTO TECNICO DI COMPATIBILITA’

Dal 1° luglio 2014 è entrata in vigore la delibera 40/2014.

La delibera 40/2014 ha introdo “l’accertamento documentale” anche sugli impianti d’utenza modificati (non prevista nella delibera 40/04).

Il modello di “Dichiarazione del progettista” si riferisce agli impianti di potenza tra 116kW e 350kW per quanto riguarda le norme antincendio delle centrali termiche.

La delibera 40/2014 introduce inoltre il “Rapporto tecnico di compatibilità” , documento che, nel caso di impianti gas realizzati da più installatori o in più fasi senza la reperibilità delle diverse dichiarazioni di conformità, viene compilato e firmato dall’installatore incaricato della messa in servizio.

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